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Ntò, fra strada e poesia

Se si parla di rap a Napoli non si può non parlare di Ntò a.k.a. Antonio Riccardi.


Con Luchè, dagli inizi degli anni 2000 al 2012, Ntò ha fatto parte di Co’Sang, gruppo storico del genere, per rime, sonorità ed attitudine. Gli anni duemila non sono stati facili per il rap nostrano, c’era pochissima attenzione da parte dei media, ma ciò nonostante il duo dell’Area Nord partenopea è riuscito a farsi rispettare da tutti.


Con i loro brani, infatti, hanno raccontato senza compromessi la difficile realtà della periferia napoletana riuscendo ad arrivare a persone di ogni estrazione sociale, ma soprattutto esportando il rap in dialetto in tutta la penisola. Dal 2005 al 2012, Ntò e Luchè hanno scritto una delle pagine più belle del rap italiano.

Il 14 febbraio 2012 (data dello scioglimento) è stata la fine di un’era, ma anche l’inizio di un’altra. Terminata l’esperienza dei Co’Sang, entrambi i rapper hanno intrapreso, non senza difficoltà, la loro strada da solisti. A distanza di anni però, entrambi ormai hanno ben avviato le loro carriere personali. Ad oggi, infatti, oltre ai 2 album coi Co’Sang, Ntò ha pubblicato altri 5 album.


La sua è stata una carriera difficile, piane di aspettative. Il livello raggiungo coi Co’Sang rappresenta uno dei punti più alti del genere. La bravura di Ntò è stata riconosciuta da Luché, nella sua autobiografia, come da Gué durante un’intervista per Esse Magazine.



Ad un anno dallo scioglimento dei Co’Sang la carriera da solista di Ntò è iniziata con l’album “Il Coraggio impossibile” un altro masterpiece del genere, per poetica e sonorità. In questo primo personale lavoro Ntò inizia a tracciare il suo futuro, la sua nuova strada. Non mancheranno infatti le tematica affrontate in passato, ma inizia a comparire un nuovo Ntò, più personale e sensibile.


Dopo un anno dal primo album subito se ne aggiunge un secondo (Numero 9) in collaborazione con la sua crew Stirpe Nova. Qui il focus principale resta Napoli e la strada.


A partire dal 2014 però bisognerà aspettare qualche per nuovi album. Ntò si prendere il tempo necessario per mettere a fuoco il suo percorso, non facendosi mancare però collaborazioni e brani importanti.


La sensibilità mostrata nel primo album, piano piano, sarà sempre di più presente e porterà il rapper napoletano ad aprirsi anche a nuove sonorità. Importante nella sua carriera è stato “Il Tempo Perduto”, brano tratto dal suo quarto album. Nel videoclip di questo brano, si ripercorre la vita dell’artista, segnando un nuovo inizio, come suggerito anche dal titolo dell’album “Rinascimento”, 2019.


Il suo ultimo lavoro si chiama “Nevada”, uscito nel 2020, vanta collaborazioni importanti come Jake La Furia, Clementino ed Enzo Avitabile. Dando un rapido sguardo al suo Instagram però molti indizi ci portano a credere che a breve verrà annunciato un nuovo lavoro.


Partito dal narrare le strade Antonio Riccardi ha iniziato ad aprirsi sempre di più sui beat, rappando d’amore e di delusioni personali fino a sperimentare nuove sonorità.


Venerdì 25 marzo sarà quindi per noi un piacer ospitare la storia del rap sul nostro palco al Basic.



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